SVIZZERA – Il Consiglio federale svizzero ha risposto prontamente all’impennata del consumo interno annunciando, il 30 aprile, un incremento del contingente doganale per le uova di consumo di quasi il 50%. A partire dal 1° giugno e fino al termine dell’anno, sarà possibile importare fino a 10.000 tonnellate supplementari con un’aliquota di dazio agevolata. Questa misura straordinaria porta il totale a 31.000 tonnellate, una decisione resa necessaria dal fatto che la produzione nazionale, pur essendo cresciuta del 2,8%, non riesce a stare al passo con un fabbisogno pro capite che ha ormai raggiunto le 198 uova annue.
Strategie per garantire l’approvvigionamento alimentare
L’integrazione di circa 158 milioni di uova aggiuntive avverrà in due fasi strategiche per evitare carenze durante i picchi di vendita, specialmente in vista del periodo natalizio. Una prima tranche di 6.500 tonnellate sarà disponibile da giugno, seguita da ulteriori 3.500 tonnellate a settembre, distribuite secondo il principio “first come first served”. Gli operatori del settore hanno garantito, parallelamente alle importazioni, il ritiro dei quantitativi concordati dai produttori svizzeri. Questo mix tra produzione locale e importazioni mirate assicura la stabilità degli scaffali e soddisfa la crescente richiesta dei consumatori elvetici.

















