FOCUS – Il morbillo è una malattia esantematica virale estremamente contagiosa, causata dal genere Morbillivirus, che continua a rappresentare una minaccia significativa per la salute pubblica. Caratterizzata da una fase prodromica con febbre alta, tosse stizzosa e le tipiche macchie di Köplik nel cavo orale, la patologia evolve rapidamente in un rash cutaneo maculopapulare che si diffonde dal viso verso tutto il corpo. Nonostante l’efficacia del vaccino combinato MPR (morbillo-parotite-rosolia), i dati epidemiologici dell’inizio del 2026 confermano un trend preoccupante già osservato nel 2025, con migliaia di casi registrati in Europa. La trasmissione avviene per via aerea attraverso le secrezioni respiratorie, rendendo i focolai difficili da contenere in comunità con bassa copertura vaccinale, dove il virus trova terreno fertile tra i soggetti non immunizzati.
Sintomi, decorso e l’importanza fondamentale della doppia dose vaccinale
Il decorso del morbillo inizia con un periodo di incubazione silente di circa 10-12 giorni, seguito da una fase acuta in cui la temperatura può superare i 40°C. La prevenzione rimane l’unico strumento realmente efficace per evitare complicazioni gravi, che possono colpire l’apparato respiratorio o il sistema nervoso centrale. La strategia vaccinale prevede la somministrazione di due dosi per garantire una protezione ottimale e duratura. L’attuale aumento dei contagi sottolinea l’urgenza di mantenere alta la guardia e colmare i gap immunizzativi, poiché il morbillo non è una semplice “malattia dell’infanzia” superata, ma un rischio concreto per chiunque non sia protetto. Solo attraverso una copertura di gregge elevata è possibile limitare la circolazione di un virus che, per velocità di diffusione, resta uno dei più aggressivi conosciuti in medicina.

















