FOCUS – L’infezione umana da virus Zika (Zikv) rappresenta oggi una sfida globale per la salute pubblica, inserendosi nel gruppo dei Flavivirus trasmessi da vettori. Simile per struttura alla febbre gialla, alla dengue e all’encefalite del Nilo Occidentale, lo Zika viene veicolato principalmente dalle punture di zanzare infette appartenenti al genere Aedes. Tra queste, spiccano la Aedes aegypti, nota come zanzara della febbre gialla, e la Aedes albopictus, meglio conosciuta come zanzara tigre, ormai ampiamente diffusa anche nel territorio italiano. Queste specie sono responsabili di una vasta gamma di patologie virali, rendendo il controllo della loro proliferazione una priorità sanitaria internazionale.
Il ruolo del serbatoio naturale e la diffusione globale
Nonostante gli intensi studi condotti negli ultimi decenni, l’ospite serbatoio (reservoir) definitivo del virus Zika non è stato ancora identificato con assoluta certezza scientifica. Tuttavia, la comunità medica concorda nel ritenere altamente probabile che il ciclo selvatico del virus coinvolga alcune specie di scimmie. La capacità di adattamento dei vettori Aedes ad ambienti urbani e rurali facilita il salto di specie, alimentando focolai che possono trasformarsi rapidamente in epidemie. Comprendere le dinamiche tra il vettore e il suo habitat è fondamentale per prevenire la trasmissione di Zika e di altre patologie correlate, come la chikungunya, in un mondo sempre più interconnesso.

















