FOCUS – La dieta Paleo si fonda su un principio affascinante: nutrire il corpo con gli stessi alimenti disponibili durante il Paleolitico, prima che l’agricoltura rivoluzionasse le nostre abitudini. L’obiettivo è eliminare i prodotti industriali per puntare su cibi naturali e non processati. Questo regime privilegia le carni magre (meglio se grass-fed), il pesce ricco di omega-3, le uova e abbondanti porzioni di frutta e verdura non amidacea. Grassi sani come l’olio di oliva e di cocco, insieme a noci e semi, completano un quadro nutrizionale denso di micronutrienti, pensato per ottimizzare l’energia e ridurre gli stati infiammatori derivanti dalla dieta moderna.
Cosa escludere: i cibi introdotti con l’agricoltura e l’allevamento
Per seguire correttamente la Paleo, è necessario eliminare tutto ciò che è comparso sulle tavole umane negli ultimi 10.000 anni. Questo significa dire addio a cereali (pane, pasta, riso), legumi e latticini, considerati estranei alla nostra genetica ancestrale. Sono rigorosamente banditi anche gli zuccheri raffinati, gli oli vegetali industriali e ogni tipo di cibo preconfezionato. Focalizzandosi su un alto apporto proteico e limitando i carboidrati complessi, questo stile di vita mira a stabilizzare la glicemia e promuovere una composizione corporea più equilibrata, riportando l’organismo al suo stato di efficienza originario.

















