Trump invia in Medio Oriente la portaerei più grande del mondo

WASHINGTON D.C. - Gli Stati Uniti hanno ordinato lo schieramento della USS Gerald R. Ford, la portaerei più grande al mondo, verso il Medio...

Giappone in rincorsa: Tokyo accelera sul maxi‑pacchetto da 550 miliardi sotto pressione degli USA

LUGANO - Il Giappone e gli Stati Uniti hanno concordato di accelerare i colloqui sul primo gruppo di progetti legati al maxi‑pacchetto di investimenti...
6.9 C
Lugano
sabato 14 Febbraio 2026
APP

Trump invia in Medio Oriente la portaerei più grande del mondo

WASHINGTON D.C. - Gli Stati Uniti hanno ordinato lo schieramento della USS Gerald R. Ford, la portaerei più grande al mondo, verso il Medio...

Giappone in rincorsa: Tokyo accelera sul maxi‑pacchetto da 550 miliardi sotto pressione degli USA

LUGANO - Il Giappone e gli Stati Uniti hanno concordato di accelerare i colloqui sul primo gruppo di progetti legati al maxi‑pacchetto di investimenti...

L’Oréal crolla in Borsa: le vendite deludono gli investitori

LUGANO - L’Oréal ha registrato un netto calo in Borsa dopo aver comunicato risultati di vendita inferiori alle aspettative degli analisti. Dai dati ufficiali...

USA e Taiwan firmano il maxi‑accordo: dazi al 15% e shopping obbligato di prodotti americani

WASHINGTON D.C. - Stati Uniti e Taiwan hanno finalizzato un accordo commerciale reciproco che: conferma un dazio del 15% sulle importazioni taiwanesi negli USA ...

Instagram sotto accusa: Mosseri difende l’app mentre il processo parla di “dipendenza dei giovani”

LUGANO - Meta ha confermato che Adam Mosseri, responsabile di Instagram, ha testimoniato a Los Angeles nell’ambito del processo che accusa la piattaforma di...

Piattaforma in tilt: BlockFills congela i clienti mentre il bitcoin affonda

TECNOLOGIA - BlockFills, fornitore di liquidità e prestatore di criptovalute con sede a Chicago (Stati Uniti), ha comunicato di aver bloccato temporaneamente depositi e...

Grecia e Turchia: la sfida per la sovranità delle acque nell’Egeo

MONDO – Il governo di Atene, attraverso le parole del ministro George Gerapetritis, ha riacceso il dibattito sulla sovranità marittima nel Mediterraneo, ventilando l’estensione delle acque territoriali greche oltre il limite attuale di sei miglia. Se nello Ionio la Grecia ha già raggiunto le dodici miglia nautiche grazie ad accordi con l’Italia, il vero “nodo” geopolitico resta il Mar Egeo. Qui, ogni spostamento dei confini marittimi non è solo una questione giuridica legata al diritto del mare, ma un atto politico che altera i rapporti di forza con la Turchia. Ankara, infatti, considera dal 1995 un’estensione unilaterale greca come un casus belli, temendo di rimanere isolata dalle rotte commerciali e dalle potenziali risorse energetiche di un mare dominato dall’arcipelago greco.

Atene punta alle dodici miglia: tra diritto internazionale e il rischio di escalation con la Grecia

La tensione non riguarda solo i confini, ma investe la sicurezza dell’intera regione e la stabilità geoeconomica dell’Europa. La creazione di parchi marini e la definizione di Zone Economiche Esclusive (ZEE) sono percepite da Ankara come tentativi di imporre fatti compiuti prima di ogni negoziato. In un’area densa di pattugliamenti e trivellazioni, il rischio maggiore non è un conflitto pianificato, ma l’incidente accidentale tra marine militari. Per l’Unione Europea si profila un test di coesione senza precedenti: sostenere i diritti sovrani di un Paese membro senza compromettere il dialogo con un partner strategico come la Turchia su temi caldi quali migrazioni ed energia.

FacebookTwitterWhatsAppTelegramLinkedInEmail

Ultimi articoli