MONACO – Il Principato di Monaco vanta un’autonomia giuridica che si riflette in modo sorprendente sulle sue regole di circolazione. Sebbene il territorio sia racchiuso nella Costa Azzurra, la normativa monegasca stradale si differenzia nettamente da quella dei paesi confinati. Questo impianto normativo unico attira spesso l’attenzione dei guidatori europei, abituati a standard decisamente più restrittivi sulla sicurezza.
Cinture e guanti: le eccezioni alla sicurezza
Fra le peculiarità più evidenti del regolamento locale spicca la totale assenza di alcuni obblighi storici europei. La legge del Principato non impone infatti di indossare la cintura di sicurezza a bordo delle auto. Allo stesso modo, chi viaggia sulle due ruote non ha l’obbligo di calzare i guanti di protezione in moto. Si tratta di una libertà decisionale lasciata al conducente, impensabile nei vicini sistemi sanzionatori.
Niente patente a punti: il confronto con la Francia
“Monaco ha il suo codice della strada unico, anche se è simile a quello della Francia”. Tuttavia, oltre alle cinture, la differenza più netta riguarda la gestione delle infrazioni: nel Principato non esiste la patente a punti. Per i trasgressori svizzeri o europei che viaggiano in queste zone, si applicano sanzioni pecuniarie ma senza decurtazioni, come confermato dalle linee guida per i viaggiatori fornite dal Dipartimento federale degli affari esteri DFAE e dal portale di assistenza TCS Svizzero.
© hoinews.ch, riproduzione riservata
















