LUGANO – Le borse chiudono una delle settimane peggiori dell’anno, travolte dalla fuga dal tech e dal sell‑off sui chip. Apple conquista il primo posto mondiale per capitalizzazione a 4,88 trilioni, superando Nvidia scesa a 4,86 trilioni dopo un calo del 3,5%. Il sorpasso riflette il cambio di rotta degli investitori: meno entusiasmo speculativo sui produttori di GPU, più attenzione ai colossi capaci di monetizzare l’IA tramite servizi e hardware. Il comparto chip registra prese di profitto prolungate, con vendite su Broadcom, AMD e Alphabet e un clima di allerta sulla sostenibilità del rally AI. In Europa la settimana si chiude in negativo. Sul fronte energetico, le compagnie occidentali firmano nuovi accordi in Iraq, attratte da prospettive migliori per produzione e investimenti. In parallelo, Pakistan e Kuwait discutono un patto di difesa ampliato, segnale di riallineamenti strategici nella regione.
Nuovi attacchi nel Golfo: tensione geopolitica crea panico in borsa
La tensione geopolitica esplode dopo nuovi attacchi statunitensi contro infrastrutture militari iraniane, inclusi siti logistici, intensificando il conflitto una settimana dopo il fallimento del cessate il fuoco. Teheran risponde con attacchi a sua volta. Stati del Golfo nel mirino: Dubai, Qatar e Bahrein, forte paura tra i residenti, molti Stati consigliano il rientro e si consiglia i viaggiatori di evitare scali nella regione. Gli attacchi alimentano timori sul rischio di escalation e sull’impatto su petrolio e materie prime.
(Fonti: HOINews, Reuters, WSJ)
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