WASHINGTON D.C. – L’USTR avvia un’azione Section 301 contro il Brasile e impone dazi del 25% su un ampio gruppo di prodotti, accusando Brasilia di atti e politiche irragionevoli che ostacolano il commercio americano. Washington sostiene che le misure brasiliane su pagamenti digitali, servizi, proprietà intellettuale e accesso al mercato creano barriere non conformi agli impegni multilaterali. Il comunicato USTR afferma che il Brasile non ha corretto le criticità emerse nell’indagine durata un anno e che le consultazioni non hanno prodotto risultati. Il governo Lula respinge le accuse: definisce le tariffe immotivate, ricorda che gli Usa registrano un surplus commerciale con il Brasile e annuncia una risposta “proporzionata” tramite gli strumenti previsti dal diritto internazionale. Brasilia valuta anche un ricorso alla WTO, sostenendo che l’azione americana sia politicamente motivata e non supportata da dati oggettivi.
© hoinews.ch, riproduzione riservata
















