MONDO – Il Grupo de Administración Empresarial S.A., noto come GAESA, è una holding gestita direttamente dalle forze armate che stringe in un pugno d’acciaio l’intera economia di Cuba. Fondato negli anni Novanta da Raúl Castro durante il collasso del blocco sovietico, questo conglomerato opaco è nato per gestire le risorse strategiche in tempi di emergenza. Con il tempo, si è trasformato in un colosso commerciale capace di assorbire i segmenti più redditizi dell’isola.
Il controllo assoluto sui settori strategici
L’influenza di GAESA spazia oggi dal turismo di lusso alle banche, fino alla logistica portuale. Questo impero finanziario opera come un vero e proprio Stato nello Stato, gestendo le rimesse estere e i flussi di valuta in modo indipendente dai ministeri civili. Per comprendere l’impatto geopolitico e le sanzioni collegate a tali entità commerciali militarizzate, è possibile consultare i report ufficiali del [suspicious link removed].
Mancanza di trasparenza e impatto sociale
Mentre la popolazione affronta una crisi cronica, i proventi del conglomerato non transitano nel bilancio pubblico nazionale. Questa struttura centralizzata limita fortemente lo sviluppo del settore privato interno e la trasparenza. Le dinamiche commerciali globali e le tutele sugli investimenti in mercati complessi sono analizzate in dettaglio dalla Segreteria di Stato dell’economia della Svizzera SECO, che monitora i rischi d’impresa internazionali.

















