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Il confine tra Italia e la Svizzera spostato per lo scioglimento dei ghiacciai

UN NUOVO CONFINE TRA SVIZZERA E ITALIA

SVIZZERA – A causa del cambiamento climatico la linea di confine naturale tra Italia e Svizzera, basata sulla presenza del ghiaccio, sta progressivamente spostandosi, costringendo dunque i due Paesi a rivedere la loro delimitazione territoriale. Lo scioglimento dei ghiacciai nell’arco alpino sta ridisegnando la geografia della regione del Plateau Rosa, un vasto pianoro ghiacciato situato a sud-est del Cervino. Il Consiglio federale svizzero ha approvato una nuova convenzione per rettificare il confine con l’Italia nella zona del alpina. Il cambiamento riguarda aree cruciali come la Tête Grise, il rifugio Carrel e il Dos de Rollin, coinvolgendo impianti sciistici e rifugi frequentati da turisti e alpinisti. Anche l’Italia si prepara a ratificare l’accordo, che riflette interessi economici e logistici condivisi.

LA FUSIONE DELLA NEVE

Il rapido scioglimento dei ghiacciai dovuto al cambiamento climatico è un problema grave per tutto l’arco alpino. In Svizzera, secondo i dati che il Swiss Glacier Monitoring Network ha diffuso a settembre 2024, i ghiacciai della zona hanno perso il 4% del loro volume nel 2023, la seconda perdita più grave mai registrata, superata solo dal record del 6% nel 2022. I ricercatori attribuiscono queste perdite alle estati particolarmente calde e alle scarse nevicate durante l’inverno 2022: se il trend dovesse proseguire, c’è il rischio concreto che lo scioglimento dei ghiacciai acceleri ulteriormente.

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