SVIZZERA – Il Consiglio federale svizzero ha approvato il rapporto sulle misure di contrasto ai reati contro i distributori automatici di banconote. I dati evidenziano un successo straordinario: nel 2025 si sono registrati solo 24 attacchi, la metà rispetto all’anno precedente e il numero più basso dal 2019. Le strategie messe in atto dalle autorità e dai gestori stanno portando i frutti sperati, riducendo drasticamente il tasso di successo dei criminali ad appena il 30%. Per approfondimenti sulla cronaca locale, è possibile consultare le ultime notizie su .
Cooperazione internazionale: 30 arresti decisivi
Il fenomeno, guidato da reti criminali estere ben organizzate, è stato arginato grazie a una fitta rete di collaborazione transfrontaliera. La sinergia tra la Confederazione, i Cantoni e i Paesi vicini come Germania, Francia e Paesi Bassi ha permesso di arrestare circa trenta persone tra il 2023 e il 2026. Come sottolineato nei comunicati ufficiali dell’, gli sforzi congiunti e i recenti arresti coordinati sul territorio olandese hanno inferto un colpo durissimo a queste organizzazioni.
Tavole rotonde e nuove misure di sicurezza
Un ruolo fondamentale in questa svolta è stato giocato dalle misure preventive adottate dagli istituti bancari. Il Consiglio federale, come si evince dal portale ufficiale dell’, promuove regolarmente tavole rotonde specialistiche per aggiornare i sistemi di sicurezza dei dispositivi. L’introduzione di tecnologie avanzate di protezione e di tracciamento delle banconote ha reso i bancomat svizzeri un bersaglio estremamente difficile e decisamente meno redditizio per i malviventi.

















