Nato islamica? L’ingresso di Ankara riapre il dossier: Turchia nel patto Pakistan–Arabia Saudita

LUGANO - La richiesta della Turchia di entrare nell’alleanza militare tra Pakistan e Arabia Saudita ha riacceso i radar geopolitici: ĆØ la nascita della...
7.5 C
Lugano
giovedƬ 22 Gennaio 2026
APP

Nato islamica? L’ingresso di Ankara riapre il dossier: Turchia nel patto Pakistan–Arabia Saudita

LUGANO - La richiesta della Turchia di entrare nell’alleanza militare tra Pakistan e Arabia Saudita ha riacceso i radar geopolitici: ĆØ la nascita della...

Polonia supera la BCE nelle riserve d’oro: NBP a 509,3 tonnellate

LUGANO - La Narodowy Bank Polski mette a segno un sorpasso simbolico ma significativo: le sue riserve auree raggiungono 509,3 tonnellate, superando le 506,5...

Trump punta alla Groenlandia, ma a Davos lo attende freddezza diplomatica

DAVOS - Il presidente degli Stati Uniti arriva al World Economic Forum con l’intenzione dichiarata di rilanciare la sua proposta di acquisire la Groenlandia,...

Diego Garcia, Londra conferma il passaggio di sovranità. Trump attacca: «Atto di grande stupidità»

LONDRA, U.K. - Il governo britannico ha ribadito oggi, l’avvio del processo che porterĆ  alla cessione della sovranitĆ  civile delle isole Chagos a Mauritius,...

Inflazione e FED: il principale rischio macro per il 2026

MALTA – Inflazione e FED: il principale rischio macro per il 2026. A cura di Gamma Capital Markets. L’inflazione rappresenta uno dei principali fattori di rischio da monitorare nel 2026. Un’eventuale riaccelerazione delle pressioni inflazionistiche costringerebbe la Federal Reserve a rivedere il proprio orientamento, con la necessitĆ  di irrigidire nuovamente le condizioni monetarie attraverso ulteriori rialzi dei tassi e, se necessario, una riattivazione del Quantitative Tightening (QT). In un contesto giĆ  caratterizzato da condizioni finanziarie meno accomodanti rispetto al passato, il margine di tolleranza della banca centrale risulta oggi più limitato. Il punto critico risiede infatti nel contesto di partenza. L’economia statunitense non si trova più nella fase post-pandemica caratterizzata da tassi prossimi allo zero e abbondante liquiditĆ . La Federal Reserve ha appena concluso un ciclo restrittivo significativo e si trova ancora in una fase di normalizzazione graduale della politica monetaria. In tale scenario, una nuova fiammata inflazionistica (con l’inflazione attualmente intorno al 2,7% e tassi di riferimento giĆ  nell’area del 3,5%) ridurrebbe ulteriormente la flessibilitĆ  della banca centrale, aumentando il rischio di interventi più incisivi e potenzialmente pro-ciclici.

Inflazione e FED: il principale rischio macro per il 2026

In uno scenario di questo tipo, i Fed Funds potrebbero essere spinti verso livelli significativamente più elevati, potenzialmente nell’ordine del 6–7%, o persino superiori in ipotesi più estreme. Le implicazioni per i mercati finanziari sarebbero rilevanti: una marcata compressione dei multipli azionari, un aumento della volatilitĆ  e una maggiore selettivitĆ  nella performance degli asset rischiosi. In un simile contesto, il quadro di investimento diventerebbe strutturalmente più complesso, richiedendo un approccio maggiormente orientato alla gestione del rischio, alla liquiditĆ  e alla selezione degli strumenti.

FacebookTwitterWhatsAppTelegramLinkedInEmail

Ultimi articoli