MONDO – Garantire un accesso all’elettricità costante e capillare rappresenta il motore principale per lo sviluppo economico e sociale dei Paesi emergenti. Nelle regioni periferiche del Kenya, la mancanza di energia ha storicamente limitato le opportunità di crescita, l’istruzione e l’assistenza sanitaria. Oggi, la transizione verso reti moderne si inserisce nei grandi quadri di sviluppo sostenibile analizzati dalla cooperazione internazionale svizzera, orientati a ridurre il divario strutturale tra città e campagne e a favorire l’inclusione sociale delle popolazioni vulnerabili.
Il ruolo centrale del programma Last Mile Connectivity
In questo scenario si colloca l’ambizioso progetto keniota Last Mile Connectivity, un’iniziativa strategica ideata per estendere l’infrastruttura elettrica direttamente nelle aree a basso reddito. Il programma mira a collegare in modo capillare un numero sempre maggiore di abitazioni, scuole e piccole attività commerciali. L’ingresso continuo di energia nella rete locale stimola lo spirito imprenditoriale, migliora la digitalizzazione scolastica e garantisce sicurezza operativa alle microimprese radicate nei villaggi più isolati.
Il sostegno di BEI Global per 296.000 famiglie
La portata di questa trasformazione è sostenuta dall’intervento finanziario e operativo di BEI Global, il braccio per lo sviluppo della Banca Europea per gli Investimenti. Il piano si rivolge concretamente a 296.000 famiglie e piccole imprese keniote, garantendo risorse necessarie a completare i collegamenti di rete. Come evidenziato anche nelle analisi sulle relazioni bilaterali Svizzera-Kenya per il Corno d’Africa, il consolidamento dei servizi di base nelle zone rurali è il pilastro fondante per spezzare il circolo della povertà e costruire un futuro sostenibile.
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