ECONOMIA – Dimenticate la vecchia banconota da 500 euro: il titolo di banconota con il valore più alto al mondo appartiene ufficialmente ai 1.000 franchi svizzeri, con un cambio che si attesta attorno ai 1.090 euro. Fino a dodici anni fa il primato spettava al biglietto da 10.000 dollari di Singapore, ritirato però nel 2014 per contrastare il riciclaggio di denaro e favorire le transazioni tracciabili. La valuta gestita dalla Banca Nazionale Svizzera ha invece mantenuto in circolazione il suo taglio massimo, trasformandolo in una vera e propria rarità finanziaria.
La storia e la leggenda del “formicone”
Oltre al suo valore economico, questo taglio porta con sé un’affascinante eredità pop. Nel linguaggio comune è storicamente conosciuto come formicone, un soprannome nato con la sesta serie emessa nel 1976. Quel biglietto di colore viola raffigurava sul retro tre formiche di dimensioni diverse, con la più grande posta al centro a simboleggiare l’operosità e il risparmio. Come testimoniano le notizie diffuse dal Portale ufficiale della Confederazione Svizzera, la tradizione monetaria elvetica ha saputo rinnovare la grafica delle sue carte valori senza intaccare il fascino di questo simbolo nazionale.
Il ruolo del contante di alto valore oggi
Nonostante la spinta globale verso l’eliminazione dei contanti, la banconota da 1.000 franchi continua ad avere un ruolo fondamentale sia come riserva di valore sia per i pagamenti diretti. Mentre molte banche centrali ritirano le banconote di grosso taglio per motivi di sicurezza, la popolazione svizzera difende con forza l’uso della moneta fisica. Il biglietto da mille franchi si conferma così un’eccezione unica nel panorama economico globale, capace di sopravvivere alle evoluzioni digitali.
© hoinews.ch, riproduzione riservata
















