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martedƬ 20 Gennaio 2026
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L’interventismo della Fed e il bipolarismo finanziario che alimenta gli eccessi di mercato: il punto di Michele De Michelis

LUGANO – L’interventismo della Fed e il bipolarismo finanziario che alimenta gli eccessi di mercato: il punto di Michele De Michelis, responsabile investimenti diĀ Frame Asset Management. “Hanno ammazzato Pablo, Pablo ĆØ vivo…” Non me ne voglia il grande cantautore Francesco De Gregori se prendo in prestito una celebre frase di una sua canzone per descrivere, in sintesi, quanto accaduto di recente al settore del credito privato negli Stati Uniti e il suo impatto sull’indice delle banche regionali americane. In particolare, nella giornata di giovedƬ 16 ottobre, abbiamo assistito a un vero e proprio bagno di sangue nel comparto creditizio regionale, capace – nel giro di 24 ore – di rievocare i momenti drammatici del marzo 2023 (vi ricordate il fallimento di Silicon Valley Bank e Signature Bank e l’istituzione in tutta fretta del BTFP, il fondo salva-banche?). Il giorno seguente, però, il mercato ha rimbalzato con forza. Non proprio come se nulla fosse accaduto, ma quasi. Curiosamente, le vendite si sono estese anche ai metalli preziosi – oro e argento in primis – e, ancor di più, alle societĆ  minerarie aurifere (“gold miners”) che, sebbene avessero giĆ  corso molto da inizio anno, continuano a presentare fondamentali interessanti, soprattutto se il prezzo dell’oro dovesse stabilizzarsi sugli attuali livelli. Possiamo dire, quindi, che ĆØ tornata sulla scena una protagonista che mancava da un po’:Ā la volatilitĆ .

ƈ un po’ come vivere in una sorta diĀ bipolarismo finanziario

Come spesso accade, a dare il via alle danze ĆØ stato il Presidente Donald Trump, forse indispettito per la mancata assegnazione del Nobel per la pace (o, più semplicemente, aveva bisogno di fare un po’ di soldi per sĆ© e per i suoi amici… mi scuso per il sarcasmo, ma non ho mai visto nessuno manipolare i mercati finanziari in modo cosƬ evidente). VenerdƬ 10 ottobre ha innescato una rapida escalation politico-finanziaria contro la Cina, salvo poi fare marcia indietro nel weekend. Il risultato? Un crollo di quasi tre punti dell’indice S&P 500 venerdƬ e un’apertura in gap rialzista il lunedƬ successivo. Capite bene che, con questi ā€œchiari di lunaā€, mantenere luciditĆ  e razionalitĆ  diventa una sfida sempre più ardua. In situazioni simili ĆØ fondamentale documentarsi, confrontare più punti di vista e cercare di non lasciarsi travolgere dall’euforia di un giorno o dal pessimismo cosmico del successivo. ƈ un po’ come vivere in una sorta diĀ bipolarismo finanziario.

Il mood di mercatoĀ potrebbe restare tendenzialmente positivo

La mia personaleĀ sensazione – e ci tengo a sottolineare che si tratta di una semplice sensazione, basata sull’esperienza – ĆØ che nel sistema ci sia ancora molta liquiditĆ  e che la Fed stia facendo di tutto per evitare che questa venga meno. Infatti, nonostante stia attuando un leggero quantitative tightening per drenare l’eccesso di liquiditĆ  (ricomprando titoli di Stato a lunga scadenza e scambiandoli con titoli a breve), ĆØ probabile che, a fronte delle tensioni sul credito privato, possa decidere di interrompere questo processo e tornare a politiche più espansive. Il problema ĆØ che, ogni volta che si distribuiscono le ā€œmedicineā€ a chi ne ha davvero bisogno, finiscono per prenderle anche quelli che stanno bene – e da lƬ nascono gliĀ eccessi di mercato. In questo contesto, ilĀ mood di mercatoĀ potrebbe restare tendenzialmente positivo. Tuttavia, ĆØ evidente che questo continuo rinviare l’inevitabile avrĆ  prima o poi delle conseguenze. E quando quel momento arriverĆ , sarĆ  fondamentale farsi trovareĀ ben diversificatiĀ e conĀ adeguate protezioniĀ in portafoglio, perchĆ© il rischio di farsi male – in certi scenari – ĆØ tutt’altro che trascurabile.

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