SVIZZERA – La Svizzera ha ufficialmente adottato il sistema TTPCP III, segnando il passaggio definitivo dal conteggio chilometrico meccanico al rilevamento satellitare GNSS. Questa evoluzione, necessaria dopo il fine ciclo tecnico del sistema precedente, allinea la Confederazione agli standard internazionali, snellendo il traffico transfrontaliero. Sebbene la distanza percorsa venga ora trasmessa automaticamente dai fornitori privati all’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC), la precisione del sistema poggia su una rete capillare di verifica. Ad aprile 2026, si registra un passo cruciale con la messa in funzione dei primi nuovi impianti fissi in località strategiche come Baar, Lucerna e Bülach, garantendo una copertura uniforme del territorio.
Traffico pesante: al via il “completamento dei primi nuovi impianti di rilevamento fisso”
L’integrazione di questi impianti risponde a una specifica richiesta del settore dei trasporti: garantire equità attraverso controlli rigorosi sulla plausibilità dei dati. Oltre agli 89 varchi di confine e ai 16 impianti autostradali già aggiornati, la flotta di supporto conta ora 28 veicoli mobili gestiti dalla ditta VüCH. Questi strumenti non effettuano fermi stradali, ma registrano i passaggi per identificare e sanzionare eventuali abusi nel calcolo della tassa. Grazie a questa infrastruttura duale — satellitare per la riscossione e fissa/mobile per la sorveglianza — il sistema TTPCP III assicura una gestione della logistica pesante moderna, trasparente e tecnologicamente all’avanguardia.

















