MERCATI – Torna a salire il prezzo del petrolio dopo gli attacchi “di autodifesa” condotti dagli Stati Uniti contro siti missilistici e navi iraniane nel sud dell’Iran. I mercati restano sotto pressione mentre si allontana l’ipotesi di un accordo capace di riaprire lo Stretto di Hormuz e ridurre la tensione in Medio Oriente. Il Brent con scadenza luglio guadagna il 2,51% e sale a 98,55 dollari al barile. A sostenere i prezzi contribuiscono anche i raid israeliani contro Hezbollah e le dichiarazioni del segretario di Stato Usa Marco Rubio, secondo cui un’intesa con Teheran potrebbe richiedere “alcuni giorni”. Fonti ufficiali americane confermano che il clima resta altamente instabile.
© hoinews.ch, riproduzione riservata















