EUROPA – I viaggi in Europa per l’estate entrano in zona rossa dopo il nuovo allarme di Michael O’Leary: il ceo di Ryanair avverte che la guerra in Medio Oriente ha già fatto esplodere i costi del carburante di 50 milioni di dollari solo in aprile, con il jet fuel stabile a 150 dollari al barile e un rischio crescente per i mesi successivi.
Viaggi estivi in Europa a rischio: l’allarme di O’Leary sui costi del carburante
Secondo O’Leary (Ryanair), l’Europa non è a corto di carburante fino a maggio, ma da giugno «nessuno può garantire le forniture», soprattutto se lo Stretto di Hormuz resterà bloccato. Il manager avverte che due o tre compagnie europee potrebbero fallire in autunno se i prezzi resteranno così elevati. La domanda estiva mostra già segnali di esitazione, mentre Ryanair conferma che l’80% del carburante è coperto a prezzo fisso fino al 2027, ma il restante 20% pesa come un macigno. «Se la guerra non finisce, non sappiamo cosa accadrà», ribadisce O’Leary, indicando un rischio concreto per la stagione turistica europea.

















