MILANO – L’Italia mira a ridurre il disavanzo sotto il tetto UE del 3% del PIL già nel 2026, nonostante la crescita indebolita dall’aumento dei costi energetici e dalle tensioni in Medio Oriente, secondo fonti vicine al dossier. Il governo presenterà mercoledì il nuovo Documento di Finanza Pubblica, con stime riviste al ribasso e un deficit previsto intorno al 2,8%, in linea con gli obiettivi europei.
















