EUROPA – L’ultimo report OMS/UNICEF evidenzia una sfida economica e sociale cruciale per la sanità pubblica: nella Regione europea, circa 500.000 neonati non hanno completato il ciclo vaccinale primario contro difterite, tetano e pertosse (DTP) nel 2023. Sebbene 9 milioni di bambini abbiano ricevuto le tre dosi essenziali, la copertura della prima dose (97%) resta ancora inferiore al picco pre-pandemico del 98%. Questo scostamento riflette una ripresa eterogenea, dove 30 paesi su 53 faticano a recuperare i livelli del 2019, esponendo i sistemi sanitari a potenziali costi elevati per la gestione di focolai prevenibili, come quelli di morbillo.
Copertura vaccinale OMS/UNICEF: tra progressi regionali e gap post-pandemici
Nonostante le criticità, l’Europa mostra segnali di resilienza economica e organizzativa. Tutti i paesi della regione hanno raggiunto una copertura del 90% per almeno un vaccino del piano nazionale, con un incremento costante nelle somministrazioni contro HPV e rotavirus. Hans Kluge, direttore OMS Europa, sottolinea l’urgenza di investire nei programmi di immunizzazione per centrare gli obiettivi dell’Agenda 2030. Rafforzare la prevenzione non è solo un dovere etico, ma un investimento strategico per garantire la stabilità dei welfare nazionali e proteggere il capitale umano del futuro.

















