EUROPA – L’Europa unisce i fili della storia: mentre riemergono echi del passato, come il caveau dei vini di Stalin, l’Unione consolida la democrazia. A ottant’anni dal voto alle donne in Italia nel 1946, la nuova Strategia UE 2026-2030 promuove la coesione. Per un quadro normativo extra-UE, il portale della Confederazione Svizzera offre importanti spunti sul diritto pubblico.
I pilastri della Strategia 2026-2030
Il piano d’azione europeo traduce in pratica i principi della Tabella di Marcia 2025. Al centro della Strategia vi sono la libertà dalla violenza di genere, la sicurezza online e la tutela della salute. Come evidenziato dall’Ufficio federale per l’uguaglianza UFU, promuovere standard elevati di salute e benessere è essenziale per garantire pari opportunità concrete ed eliminare ogni discriminazione strutturale.
Indipendenza economica e tutele future
Il superamento del divario retributivo e l’emancipazione economica sono i cardini del nuovo welfare. Dal voto del 1946 a oggi, la parità si conferma un motore di competitività e sicurezza per lo Stato di diritto. Questo filo conduttore dimostra che la democrazia richiede riforme costanti per valorizzare il potenziale di ogni cittadino.

















