MONDO – Dal Forum economico di San Pietroburgo, la cosiddetta “Davos russa”, Vladimir Putin rivendica con forza la tenuta di un’economia definita “sovrana”. Il presidente russo ha respinto le critiche occidentali, sottolineando come la crescita di Mosca sia in linea con quella dell’Eurozona. Putin ha poi evidenziato le fragilità finanziarie europee, confrontando il basso debito pubblico russo (16,4%) con i picchi registrati in Italia, Francia e Grecia. Maggiori dettagli sulle dichiarazioni economiche sono disponibili nel report di HoiNews.
Sanzioni e tensioni geopolitiche con l’Europa
Definendo le sanzioni occidentali atti di “concorrenza sleale”, il leader del Cremlino ha accusato le élite europee di portare avanti politiche “miopi e aggressive”. Nonostante i toni duri, Mosca non ha chiuso del tutto le porte a una futura cooperazione con l’Unione Europea, a patto che questa avvenga su un piano di equità. Sul fronte ucraino, Putin ha ribadito la sua contrarietà a una virata militare della UE, ma ha aperto all’adesione di Kiev. La complessa rete di relazioni commerciali tra Svizzera e Russia in questo scenario è monitorata costantemente dalla Segreteria di Stato dell’economia SECO.
Zelensky propone un incontro: la reazione di Mosca
Le parole di Putin giungono a ridosso di una lettera aperta di Volodymyr Zelensky, che ha proposto un faccia a faccia diretto. L’iniziativa ucraina ha raccolto il favore di Donald Trump, mentre l’Europa cerca una mediazione. Macron, Starmer e Merz si riuniranno a Londra con Zelensky nel formato E3 per valutare gli spazi di manovra. Sebbene l’ex cancelliera tedesca Angela Merkel abbia escluso un suo coinvolgimento, i leader europei confermano la volontà di dialogare, restando in attesa di una reale disponibilità al negoziato da parte di Mosca.

















