EUROPA – Garantire un’informazione accurata ed equilibrata durante le consultazioni elettorali è la nuova priorità democratica. A Neum, in Bosnia-Erzegovina, un recente corso di formazione ha riunito professionisti dei media per analizzare l’impatto della legge elettorale e delle nuove tecnologie sul voto. L’obiettivo centrale è fornire a giornalisti e redattori gli strumenti per interpretare le riforme e vigilare sulla trasparenza dei processi democratici.
Fake news e istituzioni: fare rete contro i rischi
Il cuore del dibattito si è concentrato sulle minacce poste dalla disinformazione e dall’uso improprio dell’intelligenza artificiale. Per contrastare la diffusione di notizie false, i partecipanti hanno analizzato le linee guida del Dipartimento federale degli affari esteri svizzero, che da tempo sostiene la promozione della democrazia e della libertà dei media nei Balcani occidentali. Rafforzare la cooperazione tra i media e gli organi di regolamentazione è il primo passo per arginare la manipolazione dell’opinione pubblica.
Standard internazionali per difendere la democrazia
In linea con il Piano d’azione del Consiglio d’Europa 2026-2029, la formazione ha puntato sul miglioramento delle competenze pratiche per il giorno del voto. Difendere l’indipendenza dei media significa applicare i principi di trasparenza discussi anche nei forum internazionali, come quelli promossi da SWI swissinfo.ch, punto di riferimento svizzero per il giornalismo democratico globale. Solo un racconto responsabile può consolidare la resilienza democratica europea.

















