SVIZZERA – Nel 2025 il ruolo internazionale dell’euro è aumentato moderatamente, consolidando la seconda posizione globale con una quota d’uso vicina al 20%. A trainare lo sviluppo è stata soprattutto l’emissione di debito internazionale, cresciuta del 30% rispetto al 2024. L’euro è così diventato il leader assoluto nel mercato delle obbligazioni verdi e sostenibili, attirando massicci flussi di capitale estero nell’Eurozona. Per un quadro comparativo sulla stabilità monetaria e i flussi finanziari transfrontalieri fuori dall’UE, è possibile consultare le analisi della Banca Nazionale Svizzera.
Frammentazione geopolitica e nuovi sistemi digitali
Nonostante l’ottima performance commerciale, emergono segnali di fragilità legati alle tensioni geopolitiche globali. Molte banche centrali hanno preferito incrementare le proprie riserve auree, promuovendo al contempo sistemi di pagamento transfrontalieri alternativi e digitali. Questa frammentazione mette a dura prova la stabilità dei mercati tradizionali. Secondo la BCE, per difendere l’appeal della moneta unica è ora urgente intervenire su tre pilastri strategici: la resilienza delle economie interne, l’integrità istituzionale e la trasparenza politica.
Riforme strutturali e il supporto strategico della BCE
Per compiere un salto di qualità globale, l’Eurozona deve sviluppare mercati dei capitali e dei risparmi più profondi, creando un pool sicuro di debito pubblico europeo. La BCE supporta attivamente questa transizione: garantisce la stabilità dei prezzi, promuove l’euro digitale e rafforza la fiducia degli investitori attraverso il meccanismo di liquidità EUREP, pensato per contrastare le turbolenze. Maggiori dettagli sulle dinamiche dei mercati finanziari extra-UE sono disponibili presso la Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali SFI.

















