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Svezia: 1,6 miliardi di dollari nei sistemi di difesa aerea: prioritĆ  alla protezione dei civili

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Visti Schengen: l’UE si blinda contro le minacce ibride

EUROPA – Di fronte all’incremento delle minacce ibride e dei rischi per la sicurezza interna, l’Unione Europea introduce una stretta significativa sulla libera circolazione all’interno dell’area Schengen. Con un voto definitivo e a larga maggioranza (518 favorevoli) l’Aula del Parlamento Europeo ha conferito alla Commissione il mandato di reintrodurre l’obbligo dei visti per i cittadini di Paesi terzi, anche per soggiorni di breve durata (fino a 90 giorni). La mossa, sostenuta con forza dal Partito Popolare Europeo (PPE), mira a proteggere l’integritĆ  dello spazio Schengen e a dotare l’UE di strumenti più efficaci per rispondere a nuove tipologie di attacchi. Tra i nuovi motivi che possono innescare la sospensione, oltre all’aumento dei reati gravi o a un forte incremento delle domande di asilo respinte (soglia fissata al 20%), rientrano esplicitamente le minacce ibride – come la strumentalizzazione dei migranti da parte di Stati terzi – e gli schemi di “passaporti d’oro” o di cittadinanza per investitori, considerati fonti di preoccupazione per la sicurezza.

Via libera del Parlamento UE

Il nuovo meccanismo di sospensione ĆØ strutturato per consentire una risposta graduale e mirata. L’obbligo di visto reintrodotto potrĆ  essere inizialmente temporaneo e successivamente diventare definitivo se i problemi di sicurezza e le violazioni dovessero persistere. Questa flessibilitĆ  permette di avviare il processo anche in caso di attesa di indagini o colloqui istituzionali. La riforma si configura come un chiaro messaggio ai Paesi terzi: la cooperazione sui temi di sicurezza, immigrazione e allineamento alla politica dei visti UE ĆØ fondamentale per mantenere l’esenzione. Inoltre, la normativa prevede la possibilitĆ  di applicare restrizioni in modo selettivo anche a funzionari governativi o diplomatici stranieri, aumentando l’effetto deterrente. L’obiettivo ultimo ĆØ rafforzare la deterrenza, colmare le lacune che mettono a rischio l’Europa e assicurare che la credibilitĆ  e l’integritĆ  del sistema Schengen siano preservate.

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