WASHINGTON D.C. – Stati Uniti valutano nuove tariffe del 10% e del 12,5% sulle importazioni provenienti da Paesi ritenuti non sufficientemente attivi nel bloccare prodotti realizzati con lavoro forzato, secondo l’ultimo report pubblicato dall’USTR. Il rappresentante commerciale Jamieson Greer ha spiegato che la misura mira a “ripristinare condizioni eque” per i lavoratori americani, penalizzando Stati che continuano a consentire l’ingresso di beni a basso costo ottenuti tramite sfruttamento. La proposta coinvolgerebbe decine di partner commerciali, con aliquote differenziate in base al livello di rischio individuato dall’indagine federale. Resterebbero esclusi solo alcuni settori strategici, come energia, farmaceutica e componenti aerospaziali, per evitare impatti sulla sicurezza nazionale.
Paesi soggetti ai dazi del 10%, Secondo l’USTR:
- Canada
- Ecuador
- Unione Europea (tutti gli Stati membri considerati come blocco)
- Indonesia
- Messico
- Pakistan
- Argentina
- Bangladesh
- Cambogia
- El Salvador
- Guatemala
- Malaysia
- Taiwan
- Regno Unito.
Paesi soggetti ai dazi del 12,5%:
- Cina
- Giappone
- Corea del Sud
- Svizzera
- Paesi dell’America Latina, Africa e Asia non inclusi nella lista del 10%.
(Fonti: USTR,Reuters)
















