ECONOMIA – Il settore bancario europeo si trova di fronte a una trasformazione radicale guidata dall’automazione. BNP Paribas Fortis, il maggiore istituto di credito belga, ha annunciato un piano strategico per il triennio 2026-2028 che prevede la riduzione di 1.000 posti di lavoro. Questa riorganizzazione non rappresenta una semplice contrazione aziendale, ma una redistribuzione delle risorse. Se da un lato l’organico subirà una contrazione, dall’altro la banca continuerà a investire in nuove assunzioni mirate a reperire profili con elevate competenze tecnologiche. Questa evoluzione riflette un trend globale analizzato attentamente anche dalle istituzioni finanziarie elvetiche, come dimostrano gli studi pubblicati dalla Segreteria di Stato dell’economia SECO, che monitora l’impatto dei software intelligenti sull’occupazione e sul mercato del lavoro moderno.
Digitalizzazione bancaria: i chatbot gestiranno 7 milioni di chiamate
Il fulcro della nuova strategia aziendale risiede nell’ottimizzazione dei processi operativi e nella digitalizzazione dei servizi al cliente. BNP Paribas Fortis punta con decisione sull’efficacia delle nuove tecnologie: il chatbot per l’interazione con i clienti, introdotto di recente sul mercato, è destinato a diventare il principale punto di contatto automatizzato. Secondo le stime rilasciate agli investitori dall’agenzia Belga, questo assistente virtuale arriverà a gestire l’importante quota di 7 milioni di chiamate all’anno entro il 2028. L’automazione delle mansioni ripetitive permetterà di delegare alla macchina la gestione del customer care di primo livello, ridefinendo i canali di comunicazione nel settore del retail banking.
Il futuro del lavoro tra algoritmi e competenze specialistiche
L’integrazione dell’intelligenza artificiale nel comparto finanziario accelera la transizione verso un ecosistema digitale integrato, ma solleva anche complessi interrogativi sul futuro dell’impiego. L’esigenza di normare e comprendere i sistemi algoritmici avanzati è al centro del dibattito internazionale; in Svizzera, per esempio, se ne occupa attivamente il Servizio d’informazione scientifica del Politecnico Federale di Zurigo ETH, che analizza come l’interazione tra uomo e computer stia rimodellando le figure professionali. Per i lavoratori bancari, la sfida consisterà nella capacità di riconvertire le proprie abilità , spostandosi verso ruoli di consulenza strategica ad alto valore aggiunto, dove l’empatia e la valutazione del rischio umano rimangono insostituibili.

















