SVIZZERA – Il settore industriale si trova davanti a una sfida epocale: decarbonizzare la produzione delle materie prime. Oggi, le sostanze chimiche fondamentali vengono ancora estratte in gran parte da fonti fossili, con un impatto ambientale non più sostenibile. Per invertire la rotta, il progetto europeo REACT si propone di implementare la conversione elettrochimica dei gas di scarico direttamente nei siti produttivi.
Chimica: l’etilene pulito grazie al progetto REACT
Al centro di questa transizione c’è l’etilene, uno dei composti più utilizzati al mondo (dalla plastica ai detergenti). Grazie al consorzio di ricerca, di cui fa parte anche il laboratorio svizzero Empa, l’obiettivo è produrre questo elemento a partire dalla CO₂ di scarto. Questo approccio innovativo permette di tagliare drasticamente le emissioni, offrendo un’alternativa concreta e a zero impatto alla chimica tradizionale.
Il ruolo dell’elettrolisi nel ciclo del carbonio
La chiave tecnologica di questa svolta risiede in un avanzato sistema di elettrolisi. Alimentato da energie rinnovabili, il dispositivo è in grado di spezzare le molecole di anidride carbonica per riassemblarle in vettori energetici puliti. In questo modo si ottengono sostanze chimiche essenziali in modo climaticamente neutro, trasformando un pericoloso rifiuto industriale in una risorsa preziosa per l’economia circolare promossa dalla Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione SEFRI.
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