SVIZZERA – L’operazione ha acceso i riflettori e dato l’allarme su un fenomeno in crescita. Da giugno 2026, Swissmedic, con la dogana e Swiss Sport Integrity (SSI), ha condotto l’azione «Peptidi 2026». Il controllo delle spedizioni postali ha svelato un aumento di ordini di molecole proteiche tramite siti non controllati, privi di garanzie di qualità e pericolosi per la salute.
Sequestrate spedizioni di sostanze dopanti, c’è l’allarme
Durante i controlli in Svizzera, sono state intercettate 46 spedizioni sospette. Di queste, 23 sono state trattenute: 21 classificate come doping da SSI e 2 come farmaci. Circa l’80% della merce arrivava dalla Polonia con dichiarazioni doganali false. Molti pacchi sono stati rilasciati per limiti di tolleranza legale, ma i destinatari sono stati informati dei gravi rischi.
I pericoli del web e la salute pubblica
I risultati confermano un trend insidioso. La vendita online di questi medicamenti e sostanze lifestyle avviene con un’elevata professionalità digitale. Diventa quindi difficile per i consumatori riconoscere le offerte inaffidabili sul portale ufficiale svizzero, esponendosi a sostanze tossiche e non omologate per soluzioni rapide.

















