Investitori in fuga verso oro e titoli della difesa dopo le tensioni sulla Groenlandia

LUGANO - Le recenti dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sull’ipotesi di assumere il controllo della Groenlandia hanno alimentato nuove tensioni sui...

Agricoltori francesi in protesta contro l’accordo UE‑Mercosur

PARIGI, Francia - Gli agricoltori francesi hanno bloccato il principale porto container del Paese e un tratto dell’autostrada a nord di Parigi, fermando i...
7.8 C
Lugano
martedƬ 13 Gennaio 2026
APP

Investitori in fuga verso oro e titoli della difesa dopo le tensioni sulla Groenlandia

LUGANO - Le recenti dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sull’ipotesi di assumere il controllo della Groenlandia hanno alimentato nuove tensioni sui...

Agricoltori francesi in protesta contro l’accordo UE‑Mercosur

PARIGI, Francia - Gli agricoltori francesi hanno bloccato il principale porto container del Paese e un tratto dell’autostrada a nord di Parigi, fermando i...

Zahawi lascia i Conservatori e approda a Riforma UK

LONDRA, U.K. - L’ex ministro delle Finanze britannico Nadhim Zahawi ha abbandonato il Partito Conservatore per unirsi alla formazione di destra Riforma UK guidata...

Trump: dazio USA del 25% per chi commercia con la Repubblica Islamica dell’Iran

LUGANO - Trump: dazio USA del 25% per chi commercia con l’Iran. Gli Stati Uniti introdurranno un dazio del 25% su tutte le attivitĆ ...

HSBC lancia la gestione patrimoniale negli Emirati Arabi Uniti

DUBAI, U.A.E. - HSBC ha annunciato il lancio di una nuova attivitĆ  di asset management negli Emirati Arabi Uniti, con la registrazione di dieci...

Svezia: 1,6 miliardi di dollari nei sistemi di difesa aerea: prioritĆ  alla protezione dei civili

LUGANO - La Svezia ha annunciato un maxi‑investimento da 15 miliardi di corone (circa 1,6 miliardi di dollari) per potenziare i propri sistemi di...

Cinesi sfruttati fanno le borse di lusso Dior, azienda italiana messa in amministrazione giudiziaria

MILANO (ITALIA) – Cinesi sfruttati fanno le borse di lusso Dior, azienda italiana messa in amministrazione giudiziaria.

CONTROLLI SULLA MANUFACTURES DIOR

Secondo la Procura di Milano la Manufactures Dior non avrebbe effettuato gli opportuni controlli sulle societĆ  a cui aveva appaltato la produzione della merce, realizzata “in condizioni di sfruttamento” in varie officine in provincia. Borse e altri articoli di lusso targati Dior prodotti in opifici di operai cinesi “in nero”, a cui veniva subappaltata la produzione da Manufactures Dior, societĆ  operativa del ramo Christian Dior Italia, parte della casa madre francese Lvmh. Secondo i giudici la Manufactures non sarebbe stata in grado di “prevenire e arginare fenomeni diĀ sfruttamento lavorativo” nelle aziende a cui subappaltava il lavoro e quindi di contrastare i fenomeni di caporalato. Per questa ragione il tribunale di Milano ha disposto l’amministrazione giudiziaria nei confronti della Srl. Si tratta di un procedimento che affida la gestione di una societĆ  a un amministratore nominato da un tribunale, al fine di riallineare l’azienda all’economia legale correggendo eventuali pratiche illecite. La misura fa parte di una più ampia inchiesta coordinata dalla procura di Milano, che negli ultimi mesi ha portato all’amministrazione giudiziaria per motivi simili anche per la Giorgio Armani Operations, che si occupa dell’ideazione e della produzione di capi di abbigliamento e accessori per il gruppo Armani, e per Alviero Martini Spa, l’azienda di moda i cui prodotti sono famosi soprattutto per le mappe disegnate sui tessuti.

L’INDAGINE

Secondo la procura, la Manufactures Dior non avrebbe effettuato gli opportuni controlli sulle societĆ  a cui aveva appaltato la produzione della sua merce, che sarebbe stata realizzata da opifici cinesi nella provincia di Milano, dove erano impiegate persone in nero e senza adeguate condizioni di sicurezza sul lavoro. Per il tribunale insomma l’azienda non avrebbe messo in atto “misure idonee alla verifica delle reali condizioni lavorative ovvero delle capacitĆ  tecniche delle aziende appaltatrici“. In pratica Manufactures Dior non avrebbe effettuato gli opportuni controlli sulle societĆ  a cui aveva appaltato la produzione degli articoli, che sarebbero stati realizzati in vari laboratori scoperti nelle province di Milano, Monza e Brianza. In tali officine sono stati identificati 32 lavoratori irregolari di cui 7 in nero e 2 clandestini. La produzione, scrive la procura, avveniva in “condizioni di sfruttamento” con paghe “sotto soglia“, “orario di lavoro non conforme” e “ambienti di lavoroĀ insalubri“, nonché “graviĀ violazioniĀ in materia di sicurezza“.

FacebookTwitterWhatsAppTelegramLinkedInEmail

Ultimi articoli