STILE – Per secoli la propaganda anglosassone ha diffuso la convinzione che l’imperatore fosse bassissimo. In realtà, Napoleone Bonaparte era alto circa 1,69 metri, una statura del tutto normale per la media maschile dell’Ottocento. Per approfondire l’impatto delle sue storiche riforme nell’Europa centrale, puoi consultare il Dizionario storico della Svizzera. La falsa credenza nacque dall’errata conversione tra pollici francesi e inglesi, unita alla presenza costante di imponenti guardie d’onore al suo fianco.
L’italiano come vera lingua madre
Nato ad Ajaccio nel 1769, poco dopo la cessione della Corsica alla Francia, lo statista cresciuto parlando il dialetto corso e l’italiano, che considerava la sua vera lingua madre. L’altezza di Napoleone dal punto di vista culturale si rifletteva nella sua prima formazione in italiano, mentre il francese lo apprese solo da adolescente. Mantenne per tutta la vita un forte accento e una grafia imperfetta nella lingua transalpina, tornando spesso all’italiano nei momenti di maggiore spontaneità.
Il bizzarro episodio dei conigli
Tra le battaglie storiche, la biografia del generale ricorda un aneddoto surreale: il celebre attacco dei conigli. Nel 1807, per festeggiare la pace di Tilsit, venne organizzata una caccia con centinaia di leporidi. Tuttavia, trattandosi di animali addomesticati, le bestiole scambiarono il sovrano per il loro allevatore e lo assalirono in massa per chiedere cibo, costringendolo a una precipitosa ritirata in carrozza. La vicenda è stata ripresa anche da approfondimenti storici della Radio Télévision Suisse.
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