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Controlli più efficaci e frontiere esterne di Schengen più protette

I CONTROLLI ALLE FRONTIERE

BERNA – Dal 1° agosto, in qualità di Stato associato a Schengen, la Svizzera parteciperà al Fondo, strumento di sostegno finanziario per la gestione delle frontiere e la politica dei visti (sviluppo di Schengen); il Paese contribuirà così a proteggere maggiormente le frontiere esterne di Schengen e aiuterà a rendere più efficaci i controlli di frontiera, nonché a impedire le entrate illegali. Lo strumento di sostegno finanziario per la gestione delle frontiere e la politica dei visti succede al Fondo per la sicurezza interna, cui la Svizzera ha aderito nel 2018 fino alla sua scadenza a fine 2020. Il Fondo BMVI è attivo dal 2021 al 2027 e, come il suo predecessore, permette di sostenere finanziariamente, mediante crediti vincolati a progetti, gli Stati membri di Schengen che, a causa dell’estensione delle loro frontiere terrestri e marittime o della presenza sul loro territorio di importanti aeroporti internazionali, sono chiamati ad assumersi costi elevati per garantire la protezione delle frontiere esterne. Il Fondo intende contribuire in particolare ad accrescere l’efficacia dei controlli in modo tale da migliorare la protezione delle frontiere esterne e ridurre il numero di entrate illegali. Anche la Svizzera trarrà beneficio dalla gestione efficace e integrata delle frontiere esterne di Schengen.

PIÙ RISORSE

La dotazione finanziaria per l’attuazione del Fondo ammonta a 6,241 miliardi di euro, esclusi i contributi degli Stati associati a Schengen. La Svizzera prevede di contribuire al Fondo con circa 300 milioni di franchi per l’intera durata di sette anni. Dal canto suo riceverà risorse finanziarie pari presumibilmente a circa 50 milioni di franchi, che saranno utilizzati soprattutto per implementare i nuovi sistemi d’informazione dell’UE (Sistema di ingressi e uscite EES, Sistema europeo d’informazione e autorizzazione ai viaggi ETIAS) e potenziare l’interconnessione tra i sistemi informatici esistenti (Sistema d’informazione Schengen SIS, Sistema d’informazione sui visti Schengen VIS). Inoltre una parte delle risorse attribuite alla Svizzera sarà destinata all’ampliamento dell’infrastruttura per i controlli di frontiera presso l’aeroporto di Zurigo. Prima di poter ufficialmente prendere parte al Fondo BMVI la Svizzera ha dovuto attendere che si concludesse la procedura per il recepimento delle pertinenti basi legali.

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