SVIZZERA – Nel primo trimestre del 2026, l’economia svizzera ha mostrato una netta accelerazione. Secondo i dati ufficiali pubblicati dalla Segreteria di Stato dell’economia SECO, il Prodotto Interno Lordo (PIL) elvetico – al netto degli eventi sportivi – è cresciuto dello 0,4%, superando il +0,2% registrato nei tre mesi precedenti. Sebbene la stima finale sia stata leggermente rivista al ribasso rispetto alla prima proiezione “flash” (+0,5%), il dato conferma la solidità e la resilienza del sistema economico nazionale.
Industria e finanza trainano la crescita elvetica
A guidare la ripresa è stato il comparto industriale, che ha segnato un vigoroso +1,3% dopo diversi trimestri di stagnazione. In particolare, l’industria manifatturiera (+1,5%) si è rivelata il vero pilastro della crescita, compensando la contrazione del ramo chimico-farmaceutico (-3,4%). Nel terziario, spiccano le ottime performance dei trasporti (+1,9%) e dei servizi finanziari (+1,3%), che confermano la salute della piazza finanziaria di Zurigo. Per monitorare l’evoluzione di questi e altri indicatori macroeconomici, è possibile consultare i dati storici sul portale dell’Ufficio federale di statistica UST.
Frenano il commercio e il settore alberghiero
Non tutti i comparti hanno però beneficiato di questa spinta. Il settore dei servizi ha registrato una dinamica complessivamente modesta (+0,2%), penalizzato dal commercio (-0,8%), che ha risentito della flessione nelle vendite al dettaglio. Anche il turismo e la ristorazione hanno subito una battuta d’arresto (-0,6%), complice il calo dei pernottamenti di ospiti nazionali ed esteri. Infine, le temperature insolitamente miti della stagione hanno ridotto i consumi energetici legati al riscaldamento.

















