ECONOMIA – UniCredit accelera sull’innovazione finanziaria lanciando un nuovo certificato tematico “open end” (senza scadenza) a gestione attiva legato a Bitcoin ed Ethereum. Il prodotto, realizzato in collaborazione con Banor Labs, si rivolge esclusivamente alla clientela professionale della banca in Italia e in Germania, con una soglia di ingresso fissata a un investimento minimo di 100.000 euro. L’obiettivo è intercettare l’interesse crescente verso gli asset digitali attraverso canali istituzionali regolamentati, un trend monitorato con attenzione anche dagli standard della FINMA, l’autorità di vigilanza elvetica.
Strategia quantitativa per ridurre la volatilitÃ
A differenza dei classici investimenti direzionali sulle crypto, questo strumento punta a offrire una bassa volatilità . Il certificato adotta infatti una strategia non direzionale, studiata per sfruttare le dislocazioni del mercato e garantire una reale diversificazione rispetto alle asset class tradizionali. Il motore del prodotto si basa sui modelli sistematici e quantitativi di Banor Labs, la divisione tecnologica di Banor specializzata in infrastrutture blockchain, che opera in un ecosistema finanziario europeo sempre più interconnesso con hub d’eccellenza come la borsa svizzera SIX Swiss Exchange.
Soluzioni su misura per investitori professionali
L’iniziativa si inserisce nella gamma onemarkets di UniCredit, pensata per rispondere in modo puntuale alle esigenze di ogni fascia di clientela. Chicco di Stasi, Head of group investment product solutions di UniCredit, ha sottolineato come l’offerta della banca riesca a coprire l’intero spettro degli investitori, dai retail fino ai profili più sofisticati e professionali, che oggi cercano strumenti evoluti per inserire i cripto-asset all’interno di portafogli complessi e diversificati.

















