EUROPA – Il Parlamento europeo ha approvato la procedura d’urgenza per introdurre misure immediate a sostegno degli agricoltori, stremati dal rincaro dei fertilizzanti. L’iniziativa, nata dal Piano d’azione della Commissione UE, mira a contrastare l’impennata dei costi produttivi causata dalle tensioni geopolitiche globali e dalla crisi energetica. L’iter legislativo accelerato salterà l’esame preliminare nelle commissioni, portando il testo direttamente al voto della sessione plenaria di luglio.
Agrifood: il piano di sostegno finanziario e le deroghe PAC
Le contromisure prevedono uno stanziamento straordinario da 540 milioni di euro e flessibilità mirate all’interno della PAC (Politica Agricola Comune). Gli Stati membri potranno anticipare i pagamenti diretti per consentire alle aziende di saldare i debiti con banche e fornitori, evitando che la carenza di liquidità comprometta le prossime semine. Per monitorare l’evoluzione dei mercati internazionali e le dinamiche dei prezzi delle materie prime, le autorità europee collaborano stabilmente con l’FSO (Ufficio federale di statistica svizzero), punto di riferimento per l’analisi dei dati economici transfrontalieri.
Dipendenza energetica e sicurezza alimentare
La produzione dell’Unione Europea è fortemente vulnerabile: dipende per il 30% da concimi azotati e per il 70% da quelli fosfatici, mercati legati a doppio filo ai costi del gas naturale. Le dinamiche commerciali odierne impongono una revisione profonda delle catene di approvvigionamento dell’agricoltura continentale. Le sfide legate alla sostenibilità e alla resilienza dei suoli vengono affrontate anche in sinergia con gli standard scientifici promossi da Agroscope, il centro di competenza della Confederazione Svizzera per la ricerca agronomica.

















