DAZI SUI CEREALI DALLA RUSSIA E BIELORUSSIA
EUROPA – Il regolamento aumenta i dazi su cereali, semi oleosi e prodotti derivati provenienti dalla Russia e dalla Bielorussia a un livello tale da interrompere, in pratica, le importazioni di tali prodotti. Le nuove tariffe fissate oggi mirano, in pratica, ad arrestare le importazioni nell’UE di cereali originari della Russia e della Bielorussia. Tali misure eviteranno pertanto la destabilizzazione del mercato cerealicolo dell’UE, arresteranno le esportazioni russe di cereali prodotti nei territori dell’Ucraina e sottratti illegalmente e impediranno alla Russia di utilizzare i proventi delle esportazioni verso l’UE per finanziare la sua guerra di aggressione nei confronti dell’Ucraina. Si tratta di un’ulteriore misura con cui l’UE sta dimostrando il suo fermo sostegno all’Ucraina.
IL REGOLAMENTO
Il regolamento aumenta i dazi all’importazione per i cereali, i semi oleosi e i prodotti derivati, nonché le palette di carico di polpe di barbabietole e i piselli secchi, provenienti dalla Federazione russa o dalla Repubblica di Bielorussia per i quali attualmente gli importatori pagano dazi nulli o bassi. Tali prodotti saranno inoltre esclusi dall’accesso ai contingenti tariffari dell’Unione. Queste misure riguardano i prodotti originari della Federazione russa e della Repubblica di Bielorussia o esportati direttamente o indirettamente verso l’UE da tali paesi, ma non incidono sul transito attraverso l’UE da entrambi i paesi verso altri paesi terzi. Le importazioni dell’UE di prodotti a base di cereali provenienti dalla Federazione russa sono notevolmente aumentate dalla data dell’invasione su vasta scala dell’Ucraina da parte della Russia il 24 febbraio 2022. Pur continuando a fornire sul mercato dell’UE quantità relativamente modeste di tali prodotti, la Federazione russa è uno dei principali produttori ed esportatori di questi prodotti a livello mondiale.












