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I Miliardari americani che hanno fatto fortuna come dipendenti

IMPRESA – L’America conta oggi 48 miliardari che hanno accumulato la loro immensa fortuna lavorando come dipendenti, un numero significativamente aumentato rispetto ai 29 dell’anno precedente secondo Forbes. Questo gruppo esclusivo è guidato da Steve Ballmer, ex amministratore delegato di Microsoft, seguito dall’ex presidente e CEO di Google Eric Schmidt. Mentre la maggior parte dei super-ricchi americani ha costruito il proprio patrimonio fondando aziende o attraverso eredità familiari, questi dirigenti rappresentano una categoria emergente di miliardari che hanno raggiunto questo status attraverso compensi stellari ricevuti come dipendenti di alto livello. Il fenomeno è destinato ad espandersi ulteriormente, alimentato dall’impennata dei mercati azionari e dai pacchetti retributivi sempre più generosi riservati ai top manager delle grandi corporation americane.

L’evoluzione dei compensi dirigenziali: dalle paghe agli Stock Options

La trasformazione delle modalità di retribuzione dei CEO americani spiega questo trend in crescita. La compensazione media annua dei dieci amministratori delegati più pagati negli Stati Uniti ha registrato un’impennata straordinaria, passando da 46 milioni di dollari nel 2010 a un picco di 330 milioni nel 2021, secondo i dati di Equilar. Questa crescita esponenziale di oltre sette volte è principalmente dovuta al cambiamento nella struttura dei pacchetti retributivi: mentre i lavoratori comuni costruiscono la propria ricchezza attraverso stipendi fissi, i dirigenti di vertice ricevono sempre più spesso compensi sotto forma di stock options e premi azionari legati alle performance aziendali. La quota azionaria nei pacchetti retributivi dei CEO è cresciuta dal 54% nel 2012 al 66% nel 2023 secondo Semler Brossy, dimostrando come le fortune di questi “miliardari dipendenti” siano intrinsecamente legate al successo delle aziende che dirigono.

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