MONACO – Il Principato di Monaco è universalmente noto per il suo sfarzo, il lusso sfrenato e il bellissimo Casinò dove, prima o poi, tutti entrano almeno una volta. Eppure, dietro le porte dorate della Casa da gioco più famosa del mondo si nasconde una regola ferrea: il gioco d’azzardo è severamente vietato ai cittadini e ai residenti locali. Questa storica restrizione, nata nell’Ottocento per volere della Principessa Caroline, aveva lo scopo morale ed economico di proteggere le finanze delle famiglie monegasche dal rischio della ludopatia, preservando la ricchezza interna dello Stato.
Il Casinò è solo per i turisti
I residenti non sono autorizzati ad entrare nelle sale da gioco e, soprattutto, a scommettere. I controlli all’ingresso del Casinò di Monte Carlo sono rigorosissimi e richiedono l’esibizione di un documento d’identità: se sei un cittadino di Monaco, rimani fuori. L’intera economia del gioco nel Principato è stata strutturata per attrarre capitali esteri e grandi scommettitori internazionali. Grazie ai proventi generati dai turisti e dai visitatori stranieri, lo Stato ha potuto prosperare nel tempo, offrendo al contempo ai propri residenti un’invidiabile esenzione dalle tasse sui redditi.
Curiosità tra realtà e digitale
Oggi questa legge crea un curioso paradosso quotidiano. Sebbene ai residenti sia precluso il tavolo verde fisico, l’evoluzione tecnologica ha aperto scenari diversi. Molti appassionati del luogo scelgono infatti di spostarsi di pochi chilometri per giocare in Italia o in Svizzera, oppure si affidano al digital gaming. Per quanto riguarda le piattaforme online, infatti, i vuoti normativi attuali permettono ai locali di tentare la fortuna sul web, mantenendo intatto il fascino e il mistero di una curiosità che rende questo piccolo Stato unico al mondo.

















