Il sindaco di Chiasso, Bruno Arrigoni: “Dalle banche al territorio con un cambiamento che vogliamo positivo”

CHIASSO – Il sindaco di Chiasso, Bruno Arrigoni:Dalle banche al territorio con un cambiamento che vogliamo positivo“.

PARLA IL SINDACO DI CHIASSO, ARRIGONI

Como di qua, Chiasso di là. Il confine come limite, ma anche come risorsa. Una svolta la ebbe nel 2007 quando i tre sindaci di Chiasso, Vacallo e Morbio Inferiore hanno deciso di unire in un unico comune. Il nuovo comune unito ha una popolazione di circa 7 mila abitanti. La seconda svolta, assolutamente rilevante, è quella legata al segreto bancario che ha ridotto di molto la frequentazione del sistema creditizio e quindi i posti di lavoro ad esso legato. Una municipalità che cambia e si trasforma ogni anno ponendo agli amministratori nuove e sempre più impegnative scelte gestionali. Il sindaco Bruno Arrigoni ha una lunga esperienza in Comune ed è la persona giusta per fare una fotografia della città. Ci racconta l’economia della città? Chiasso, al confine con lo Stato italiano e porta sud della Svizzera, è in particolare attiva nel settore terziario avanzato e si confronta con settori come quello bancario, che attraversano una fase di riorientamento che la confermano comunque quale seconda piazza finanziaria del Canton Ticino, con fiduciarie e case di spedizione che garantiscono un numero considerevole di posti di lavoro qualificati, anche per i nostri giovani. La posizione strategica sul confine predispone infatti Chiasso a questa funzione di trait d’union fra l’imprinting della Svizzera di oltre Gottardo e in generale del nord, e l’apertura verso il sud a cominciare da una delle regioni più industrializzate e ricche d’Europa: la Lombardia. Quanto è cambiata Chiasso negli ultimi anni? Non è più un centro basato esclusivamente sulle banche e sul commercio di frontiera. Quella caratteristica ormai appartiene al passato. Oggi Chiasso è una realtà multietnica, nella quale metà della sua popolazione è straniera e dove si parlano lingue diverse. Con la fine del segreto bancario, Chiasso ha visto via via ridimensionato il proprio peso di riferimento. Gli istituti bancari hanno ridotto la loro presenza e anche l’economia della città si è dovuta reinventare.

IL FUTURO

Ci parli dell’urbanistica. Un fattore di trasformazione è derivato dalla graduale centralizzazione dei servizi ferroviari, con una sensibile riduzione dei lavoratori impegnati qui. Il fermento edilizio da qualche tempo testimonia un rinnovato interesse per il territorio comunale, mediante un apporto di nuovi sviluppi, in molti contesti, incluso il digitale, a seguito dell’insediamento di un tecnopolo a cura del Canton Ticino. C’è un’opera di riqualifica dei quartieri, che si traduce in un miglioramento della qualità di vita e in una maggiore attrattiva della città, alla quale contribuiscono pure la presenza del Centro Culturale Chiasso, che si è conquistato in breve tempo una posizione di eccellenza a livello internazionale, con molteplici impianti sportivi per tutti a valenza regionale, del Centro giovani, ormai ristrutturato, di Istituti sociali che implementano le direttive d’avanguardia in favore del benessere dei residenti. C’è un problema legato all’immigrazione? Non lo definirei un problema ma Chiasso ha da sempre fatto sforzi per favorire l’integrazione dei profughi, perlomeno di quelli che intendono intraprendere un percorso positivo, attraverso attività lavorative e d’intrattenimento. Chiasso resta sempre un luogo pronto ad accogliere: un’alta percentuale di suoi cittadini ha origini lontane, ha trovato qui il luogo ideale dove crescere i figli e pianifica il suo futuro come parte della nostra comunità.

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