EUROPA – Chi osserva l’evoluzione del continente guarda con preoccupazione alle nubi su Francia e Gran Bretagna. Pur non essendo le prime economie, guidano la sicurezza continentale (armi nucleari e seggi ONU) e la risposta ai conflitti in Ucraina e Iran. Tuttavia, entrambi i paesi affrontano oggi una profonda crisi politica che rischia di paralizzare l’Occidente.
Le incognite sul voto in Francia e la crisi europea
In Francia, a meno di un anno dalle presidenziali, i sondaggi polarizzano il voto: l’estrema destra di RN e la sinistra populista superano il 40%. Le forze moderate appaiono frammentate, minacciando il futuro dell’integrazione europea. Per approfondimenti autorevoli sulle ripercussioni internazionali, si vedano le analisi elvetiche di Le Temps e i report di NZZ.
Scenari futuri per l’Unione
Gli analisti oscillano tra l’ipotesi di un candidato di centrosinistra (come Hollande) e le incognite dello spazio macronista. Senza una convergenza dei moderati al secondo turno, il rischio di un isolazionismo radicale diventa concreto, lasciando l’Europa priva della sua storica guida diplomatica e militare.

















