COPENAGHEN – In un Paese politicamente frammentato e in un’Europa segnata da tensioni crescenti tra destra e sinistra, Mette Frederiksen ha comunicato al sovrano di aver raggiunto l’accordo per formare un governo di minoranza, confermando così il suo terzo mandato consecutivo. A elezioni chiuse con il peggior risultato socialdemocratico dal 1903, la premier ha illustrato le priorità del nuovo esecutivo, che sposta il baricentro più a sinistra su welfare, lavoro e politiche sociali. Secondo le comunicazioni ufficiali del governo danese, restano centrali la difesa della Groenlandia, la sicurezza artica e il sostegno all’Ucraina, temi considerati strategici in un contesto europeo instabile. Frederiksen punta inoltre a rafforzare la cooperazione con i partner nordici e a mantenere una linea ferma su energia e transizione verde, nonostante la fragile aritmetica parlamentare.
















