STILE – Il mito della velocità degli anni ’60 rivive grazie a Lola Cars, che ha annunciato la rinascita della leggendaria Lola T70 attraverso una serie limitata di repliche fedeli ma modernizzate. Questa vettura sportiva prototipo, che un tempo sfidava colossi come Ferrari e Ford sui circuiti di tutto il mondo, torna oggi in due varianti spettacolari: la T70S, dedicata esclusivamente alla pista, e la T70S GT, una versione inedita omologata per l’uso stradale. Entrambe mantengono il DNA originale, con il caratteristico telaio monoscocca in alluminio e il possente ruggito del motore V8 Chevrolet. La versione stradale, in particolare, è un prodigio di ingegneria capace di erogare 620 CV, garantendo uno scatto da 0 a 100 km/h in soli 2,9 secondi, portando così il fascino brutale delle competizioni d’epoca direttamente tra i cordoli e sulle strade pubbliche.
Tecnologia moderna e fedeltà storica: un restomod per pochi collezionisti
Nonostante l’estetica mozzafiato riproduca in scala 1:1 le linee sinuose della MKIII originale, la nuova Lola T70 integra soluzioni contemporanee all’avanguardia. La carrozzeria è realizzata con materiali ecosostenibili, utilizzando fibre naturali e resine vegetali, mentre gli interni, curati in collaborazione con lo studio Discommon, offrono un tocco di comfort moderno come l’Alcantara e il climatizzatore, pur restando fedeli all’essenzialità corsaiola. Con una produzione limitata a soli 16 esemplari per modello, questo progetto celebra l’eredità di un marchio che ha vinto oltre 500 campionati, offrendo a pochi fortunati collezionisti l’ebbrezza di guidare un pezzo di storia dell’automobilismo. È un tributo perfetto a piloti leggendari come John Surtees e Mark Donahue, che hanno reso la T70 una delle auto da corsa più iconiche e vincenti di sempre.


















