STILE – Un team dell’Università di Tokyo ha sviluppato un dispositivo spintronico in chip Mn3Sn capace di commutare stati binari in soli 40 picosecondi. La tecnologia, pubblicata su Science, supera i limiti fisici dei semiconduttori tradizionali combinando la carica elettrica al magnetismo (spin). Istituti di massimo rilievo come l’ETH di Zurigo seguono da vicino lo sviluppo di questi materiali avanzati per accelerare la transizione globale verso l’hardware post-silicio.
Chip: zero surriscaldamento e consumi ridotti per l’IA
A differenza dei processori convenzionali, dove l’aumento di frequenza genera temperature elevate, questo switch abbatte il calore resistivo e consuma solo una frazione dell’energia richiesta dagli acceleratori attuali. Questa straordinaria efficienza energetica rispecchia i trend di sostenibilità promossi anche dall’EPFL di Losanna, da tempo in prima linea nella ricerca di soluzioni microelettroniche verdi volte a ridurre l’impatto ambientale dei grandi data center dedicati all’intelligenza artificiale.
Dal laboratorio al mercato: le sfide industriali
Le applicazioni future spaziano dagli smartphone ad altissima autonomia ai sistemi cloud avanzati. Tuttavia, come evidenziato dagli esperti del Paul Scherrer Institut (PSI), la velocità del singolo switch dovrà integrarsi perfettamente con l’architettura delle memorie e del software. Se la produzione su larga scala si dimostrerà economicamente sostenibile, questa innovazione permetterà di elaborare in un secondo calcoli complessi che oggi richiedono un’ora.

















