Le fotografie del canadese Jeff Wallin in una mostra personale

Jeff Wallin

RIEHEN – Le fotografie del canadese Jeff Wallin in una mostra personale.

LE FOTOGRAFIE DI JEFF WALLIN

Apre il nuovo anno alla Fondation Beyeler un’esaustiva mostra personale dell’artista canadese Jeff Wall (1946), la prima in Svizzera da quasi due decenni a questa parte. Wall, che ha contribuito in maniera determinante a consacrare la fotografia come forma d’arte autonoma, ne è oggi uno dei rappresentanti più significativi. Avvalendosi di oltre 50 opere prodotte nel corso di cinquant’anni, l’esposizione copre l’intero spettro del suo lavoro pionieristico, dalle iconiche trasparenze montate in lightbox alle fotografie di grande formato in bianco e nero e alle stampe a colori inkjet. La mostra si concentra poi in particolare sulle creazioni degli ultimi vent’anni, tra cui fotografie mai prima esposte al pubblico. La rassegna nasce dalla stretta collaborazione con l’artista. Nelle sue opere Jeff Wall sonda i confini tra realtà e finzione, casualità e costruzione. A partire dalla metà degli anni 1970 egli esplora modi per ampliare le possibilità artistiche della fotografia.

LA CINEMATOGRAFIA

Wall chiama i suoi lavori «cinematografia», individuando così nel film un modello di libertà creativa e inventiva che è ormai scivolato in secondo piano nella forma fotografica predominante, quella definita «documentaria». Molte delle sue fotografie sono immagini costruite che non solo richiedono un’estesa pianificazione e preparazione, ma implicano anche la collaborazione con attori non professionisti e una complessa fase di postproduzione. Wall elabora rappresentazioni che smentiscono l’idea secondo cui la fotografia sarebbe in primo luogo una riproduzione fedele della realtà. Nato nel 1946 a Vancouver, Canada, dove ancora oggi vive e lavora, Jeff Wall comincia occuparsi di fotografia negli anni 1960, con la fioritura dell’arte concettuale. A partire dalla metà degli anni 1970 esibisce fotografie stampate su grandi trasparenze montate in lightbox. Con questo formato, fino ad allora prevalentemente associato alla pubblicità, Wall ha introdotto nell’arte fotografica un nuovo metodo di esposizione dell’immagine. Dalla metà degli anni 1990 Wall ha più volte variato la sua gamma di espressioni artistiche, dapprima con fotografie di grande formato in bianco e nero.

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