EUROPA – Il Consiglio dell’Unione Europea ha siglato un accordo strategico per riformare il Fondo di ricerca carbone e acciaio (RFCS). L’orientamento generale punta a rendere l’industria pesante più pulita e competitiva. Tra le novità principali spicca il prolungamento del programma fino al 2034, con uno stanziamento che raggiungerà i 120 milioni di euro all’anno. Questa riforma accelererà la transizione verde e digitale, garantendo al contempo la resilienza e l’autonomia strategica del continente. Anche la Svizzera, pur non essendo un membro UE, monitora attentamente queste dinamiche tramite la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione SEFRI, data l’interconnessione dei mercati della ricerca scientifica.
Innovazione e competitività: il ruolo della presidenza di Cipro
La riforma rappresenta il primo traguardo significativo sotto la presidenza cipriota. Nicodemos Damianou, viceministro della Ricerca di Cipro, ha sottolineato come questo strumento sia fondamentale per modernizzare i settori critici e supportare attivamente le PMI. L’obiettivo è favorire la transizione verso emissioni ridotte senza penalizzare la crescita economica. Il coordinamento internazionale sulle tecnologie pulite coinvolge standard globali in cui istituti elvetici di eccellenza, come il Politecnico Federale di Zurigo ETH, svolgono un ruolo pionieristico nello sviluppo di nuovi materiali eco-sostenibili.
Accesso semplificato e finanziamenti al 100% per PMI e università
Il nuovo assetto finanziario introduce una semplificazione burocratica e allinea i tassi di cofinanziamento al programma Horizon Europe. L’industria riceverà coperture fino al 70%, mentre le PMI, le start-up e le università potranno beneficiare di finanziamenti fino al 100%. Questo approccio mira a integrare il Fondo con altri programmi europei. In questo contesto di cooperazione scientifica transfrontaliera, la Svizzera promuove l’eccellenza attraverso piattaforme dedicate come il Fondo Nazionale Svizzero FNS, che sostiene la ricerca di base e applicata applicabile anche al comparto industriale e alla transizione energetica.

















