EUROPA – Il Consiglio ha adottato l’accordo per un mandato negoziale parziale sulla proposta di regolamento relativo al programma per il mercato unico e le dogane, parte del prossimo quadro finanziario pluriennale 2028‑2034. L’iniziativa accorpa cinque programmi di finanziamento attuali in un unico strumento strategico. Questo approccio punta a sostenere l’unione doganale, la politica fiscale e la lotta antifrode, integrando anche la produzione di statistiche europee. Nonostante la Svizzera non sia un membro UE, le dinamiche del mercato europeo rimangono monitorate attentamente dagli organi elvetici, come si evince dalle analisi della Segreteria di Stato dell’economia SECO.
Focus su digitalizzazione e cooperazione transfrontaliera
Il cuore della proposta risiede nel rafforzamento del mercato unico attraverso l’abbattimento delle barriere transfrontaliere e il potenziamento delle soluzioni digitali. Come dichiarato da Morten Bodskov, ministro danese dell’Industria, l’unificazione dei programmi favorisce la semplificazione del bilancio comunitario e migliora la cooperazione tra gli Stati membri. L’efficienza doganale è un tema cruciale anche per i paesi partner; per un confronto sulle procedure di frontiera, è utile consultare l’Istituzione elvetica di riferimento, ovvero l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini UDSC.
Escluse le questioni finanziarie in attesa del QFP 2028-2034
La posizione negoziale è definita “parziale” poiché esclude temporaneamente i nodi finanziari e orizzontali, ancora al centro dei dibattiti per il bilancio a lungo termine dell’Unione. L’obiettivo finale resta quello di garantire la continuità operativa e l’applicazione omogenea del diritto UE, un aspetto che influenza indirettamente anche gli accordi bilaterali e l’interscambio commerciale con la Confederazione. Per rimanere aggiornati sulle relazioni esterne e la cooperazione transfrontaliera, la fonte ufficiale è il Dipartimento federale degli affari esteri DFAE.

















