Europa, borse chiudono miste: segnali contrastanti tra indici, commodity e valute

MILANO - Europa, borse chiudono miste con un quadro eterogeneo tra principali indici: lo S&P Europe sale a 2.643,11 (+0,79%) (07/30), mentre il Euro...

Borse asiatiche e sicurezza AI: rally in Corea del Sud, incidente Claude per Anthropic

SEOUL - Borse asiatiche: Kospi +17,91% a 6.595,45 (08:29) e Kosdaq +11,74% a 720,49 (02:17) trainate dai semiconduttori, con Seoul che registra uno dei...
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Mercati europei in recupero mentre il petrolio scende sotto i 90 dollari

MERCATI - L’Europa chiude in netto recupero (17:15), con Euro Stoxx in rialzo dell’1,37% e progressi diffusi su CAC 40, DAX e FTSE MIB....

Mercati asiatici in caduta: Kospi affonda, tech in crisi, petrolio sopra 90$ dopo nuovi attacchi in Medio Oriente

SINGAPORE - I mercati asiatici chiudono in forte calo: KOSPI (Corea del Sud) 5.593,56 (-1,23%) (08:33) e KOSDAQ 644,78 (-2,70%) (08:33) trascinano il ribasso...

UBS vara un buyback da 3 miliardi dopo una trimestrale sopra le attese

ZURIGO - UBS chiude il secondo trimestre 2026 con 2,8 miliardi di utile netto, sostenuto da una forte crescita nel trading e da flussi...

Mercati asiatici in rimbalzo, ma il Kospi prolunga la correzione, focus sulla Fed

SEOUL - I Mercati asiatici mostrano un rimbalzo diffuso, sostenuto dal sentiment globale in attesa dei nuovi segnali della Fed. L’Australia avanza con ASX...
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Le proteste in Iran tra carovita e istanze di rivoluzione

FOCUS – Le proteste scoppiate in Iran a fine dicembre 2025 segnano un punto di svolta critico, evolvendo rapidamente da manifestazioni contro il carovita a una sfida aperta alla sopravvivenza della Repubblica Islamica. Secondo l’Institute for Global Studies, l’elemento di rottura senza precedenti è la partecipazione dei commercianti del bazar, storicamente pilastri del consenso o neutrali, spinti in piazza dal crollo del rial e da un’inflazione fuori controllo. Questa base economica si è saldata a una gioventù radicalizzata che non chiede riforme, ma la caduta definitiva dell’establishment clericale. La novità strategica risiede in una “saldatura” trasversale che unisce classi sociali diverse e minoranze etniche (curde e arabe), ampliando la portata geografica del dissenso a quasi tutte le province e creando un fronte comune contro la corruzione sistematica e il malgoverno.

Analisi della crisi: la saldatura sociale che minaccia il regime di Teheran

Il regime sta reagendo con una strategia “divide et impera”: da un lato il Presidente Pezeshkian tenta di placare il settore economico con promesse di aumenti salariali e sussidi alimentari per 9 miliardi di dollari; dall’altro, la Guida Suprema ha autorizzato una repressione violenta contro i giovani e i movimenti etnici, includendo il blackout totale di internet e l’intervento dei Pasdaran. Tuttavia, il contesto internazionale è mutato: le minacce di interventi esterni, in particolare dagli Stati Uniti, pongono Teheran davanti a un dilemma esistenziale. Tra i possibili scenari futuri emergono non solo l’ipotesi di un collasso rivoluzionario o di una guerriglia civile, ma anche quella di un “golpe bianco” militare guidato dai Pasdaran per sostituire la teocrazia con un’aristocrazia militare pragmatica, capace di dialogare con l’Occidente pur mantenendo il controllo sociale.

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