NEW DELHI – I mercati asiatici mostrano una seduta contrastata: Shanghai Composite +1,65%, CSI 300 +2,54%, Nikkei 225 +1,38%, mentre Hang Seng scende dello 0,52% e Taiwan perde lo 0,83%. Donald Trump getta nel caos il vertice NATO con attacchi agli alleati, richieste di taglio dei legami commerciali con la Spagna e nuove pressioni sulla Groenlandia. In seguito il presidente USA cambia tono e parla di “molta unità” e di clima di amore tra i leader dell’Alleanza. Cina e Taiwan si preparano al tifone Bavi, considerato una delle tempeste più potenti degli ultimi anni, con possibili impatti su logistica e produzione. Nei mercati del Golfo, in particolare negli Emirati, banche e immobili risultano i settori più esposti, perché la guerra in Iran amplifica le sfide su inflazione e tassi di interesse. Le telecomunicazioni negli Emirati mantengono maggiore stabilità grazie a contratti di lungo periodo e a una domanda relativamente inflessibile. Le aziende del Golfo, tra Arabia Saudita, Oman, Emirati Arabi Uniti e Qatar, si preparano a pubblicare i risultati del secondo trimestre, che offriranno un quadro più chiaro dell’impatto finanziario regionale del conflitto. Dopo il secondo giorno di attacchi statunitensi, l’Iran colpisce Kuwait e Bahrein e alimenta nuove tensioni nell’area. L’ultimo scambio di fuoco oscura le prospettive di un accordo di pace duraturo, dopo che Trump aveva definito “finito” il cessate il fuoco provvisorio.

















