Usa colpiscono il Brasile: dazi del 25% dopo l’indagine USTR sulle pratiche “irragionevoli”

WASHINGTON D.C. - L’USTR avvia un’azione Section 301 contro il Brasile e impone dazi del 25% su un ampio gruppo di prodotti, accusando Brasilia...

Londra nazionalizza British Steel per proteggere l’acciaio britannico

LONDRA - Il governo britannico ha annunciato oggi la nazionalizzazione di British Steel, portando l’azienda in proprietà pubblica per proteggere la capacità produttiva nazionale...
33.3 C
Lugano
giovedì 16 Luglio 2026
APP
Regus - Uffici e coworking in Svizzera
Consorzio Gran Monferrato - Eccellenze enogastronomiche
Chiomonte Sport Academy - Accademia sportiva
HOI News - Spazio pubblicitario
Turrita Nuoto - Piscina e corsi di nuoto
Dragons Lugano - Hockey su ghiaccio
Hiki 3D - Stampa e scansione 3D
FG Investments - Consulenza finanziaria Svizzera
Idea Startup - Innovazione e imprenditoria Svizzera
Frame Asset Management - Gestione patrimoniale
Oops Tech - Soluzioni tecnologiche
ATAL Arco - Tiro con l arco Ticino
Nuova Chioma - Parrucchiere
Hotelplan - Viaggi e vacanze

Usa colpiscono il Brasile: dazi del 25% dopo l’indagine USTR sulle pratiche “irragionevoli”

WASHINGTON D.C. - L’USTR avvia un’azione Section 301 contro il Brasile e impone dazi del 25% su un ampio gruppo di prodotti, accusando Brasilia...

Londra nazionalizza British Steel per proteggere l’acciaio britannico

LONDRA - Il governo britannico ha annunciato oggi la nazionalizzazione di British Steel, portando l’azienda in proprietà pubblica per proteggere la capacità produttiva nazionale...

Mercati asiatici in calo mentre TSMC vola e l’Iran apre nuovi fronti di tensione

TAIPEI - I mercati asiatici chiudono in ribasso: Nikkei 225 a 66.835,54 punti (−2,79% alle 08:45), Topix −1,45% alle 08:50, Kospi in caduta a...

PayPal spinge Wall Street mentre le borse Europee restano deboli con Hormuz

MILANO - Le Borse europee chiudono in flessione il 15 luglio, frenate dalle tensioni nello stretto di Hormuz: Euro Stoxx -0,21%, DAX -0,57%, FTSE...

Alcoa approva l’investimento per il nuovo impianto di gallio a Wagerup

SYDNEY - Alcoa Corp investe per costruire un impianto di gallio nella raffineria di allumina di Wagerup, in Australia Occidentale, con il sostegno dei...

Richemont apre l’anno con vendite in forte crescita: il comunicato ufficiale conferma il nuovo slancio del lusso svizzero

GINEVRA - Richemont registra un avvio d’anno solido: secondo il comunicato ufficiale del 15 luglio 2026, il gruppo chiude il primo trimestre al 30...
ATAL Arco - Tiro con l arco Ticino
Turrita Nuoto - Piscina e corsi di nuoto
Hiki 3D - Stampa e scansione 3D
FG Investments - Consulenza finanziaria Svizzera
Oops Tech - Soluzioni tecnologiche
Dragons Lugano - Hockey su ghiaccio
Consorzio Gran Monferrato - Eccellenze enogastronomiche
HOI News - Spazio pubblicitario
Idea Startup - Innovazione e imprenditoria Svizzera
Nuova Chioma - Parrucchiere
Regus - Uffici e coworking in Svizzera
Hotelplan - Viaggi e vacanze
Frame Asset Management - Gestione patrimoniale
Chiomonte Sport Academy - Accademia sportiva

Mercati: Trump è strategia o cos’altro?

LONDRA I mercati oggi: Trump è strategia o cos’altro? L’analisi di Saverio Berlinzani di ActivTrades. La settimana appena conclusa ha portato con sé grandi discussioni tra gli operatori dei mercati, analisti e commentatori, tutti impegnati a trovare le motivazioni che avrebbero spinto la nuova amministrazione USA ad applicare dazi apparentemente draconiani nei confronti di tutti o quasi i paesi del mondo. Tutti a dire che il Presidente USA ha demolito la globalizzazione, riproponendo un isolazionismo ingiustificabile, alimentato da un fanatismo senza precedenti. Ma al di là delle opinioni, quel che conta è rilevare i fatti, che ad oggi vedono una tariffa generale del 10% nei confronti di ciascun paese del mondo, in aggiunta a una tariffa del 25% per i produttori di auto che esportano negli USA, più tutta una serie di tariffe reciproche al 50%. Ciò significa che se un paese applica su un determinato bene un dazio del 20%, gli USA, su quel medesimo bene importato da quel paese, applicheranno un dazio del 10%. A prima vista, una dirompente applicazione di “sanzioni” verso chi in questi anni avrebbe approfittato del silenzio assenso degli USA, in assenza di qualsiasi protesta.

Gli elettori USA hanno scelto un uomo di rottura

E così gli elettori USA hanno scelto un uomo di rottura, che ha promesso la riduzione del deficit commerciale e del debito pubblico, due spine nel fianco insostenibili nel medio termine, come peraltro hanno più volte ribadito i funzionari della Federal Reserve. Il neo Presidente, che aveva promesso riforme basate sul rilancio degli USA come produttore (per ridurre il deficit commerciale) attraverso i dazi, e aveva richiesto il taglio dei tassi alla Fed per svalutare il debito pubblico, ha imposto le tariffe che, a prima vista, sono in piena contraddizione con la necessità di tagliare i tassi, in quanto producono un aumento dei prezzi importati che, in fase di resilienza come quella attuale, rischierebbero di portare a un rialzo del costo del denaro, anziché a un ribasso. Ma non possiamo pensare che Trump non conosca queste dinamiche e chi lo sostiene, secondo noi, pecca di sottovalutazione. La ragione è legata al fatto che, dopo neppure due giorni dall’applicazione, tre paesi del sud-est asiatico, prettamente esportatori e mercantilisti, come Vietnam, Cambogia e Indonesia, hanno dichiarato di voler negoziare con gli USA per azzerare le tariffe all’export americano, cosicché da provocare l’azzeramento delle tariffe ai prodotti di questi tre paesi da parte dell’amministrazione USA, che peraltro ha ovviamente accolto con favore la proposta.

Una strategia che mira solo a ottenere reciprocità

Ciò dovrebbe bastare per instillare qualche forma di dubbio a chi è ancora scettico e fortemente critico, perché gli effetti di questa azione sono probabilmente frutto di una strategia che mira solo a ottenere reciprocità. Si tratta di una strategia ben chiara e che non dovrebbe scandalizzare nessuno, visto che per anni Germania, Italia, Giappone, Cina (e non andiamo oltre), hanno approfittato di tariffe a zero per esportare negli USA, mantenendo tariffe importanti verso i prodotti americani, con conseguenze significative, come l’aver visto centinaia di aziende trasferirsi dagli Stati Uniti in questi paesi, impoverendo la manifattura a stelle e strisce. Trump fa quello che abbiamo sempre fatto noi in Europa, o Giappone (vi ricordate il dumping giapponese degli anni ’90?) e ancor più la Cina che dagli anni 2000 ha incrementato il surplus commerciale in modo abnorme. Da un punto di vista americano, è difficile dare torto a Trump, questo credo che debba essere riconosciuto. Per contro, non dobbiamo dimenticare i modi da cowboy, ampiamente discutibili, così come una certa arroganza nel porsi di fronte agli interlocutori, che agli occhi di noi europei risuona come una mancanza di rispetto e attenzione. La strategia USA peraltro ha dei rischi che non si possono sottovalutare, in primis la congiuntura economica e la Fed.

Ma la Fed come reagirà?

Intervistato qualche settimana orsono sullo stato di salute futuro dell’economia, Trump ha dichiarato che ci aspetta un periodo di transizione, il che potrebbe voler dire anche recessione, ergo lo ha messo in conto e ciò (purché sia soft landing) potrebbe non essere malvisto dall’amministrazione USA, che deve svalutare il debito, quindi ha bisogno di tassi più bassi per pagare meno interessi sullo stesso. Ma la Fed come reagirà? Soprattutto pensando che i cittadini USA sono in larghissima parte coinvolti negli investimenti azionari, molto più che in Europa (basti pensare ai fondi pensione USA), per cui nel caso di ribasso consistente di Wall Street che accadrà? Certamente la Fed taglierebbe il costo del denaro, ma potrebbero anche esserci una fuga di capitali dagli USA e dal dollaro, non possiamo escluderlo a priori. Per ultimo, uno sguardo al vero obiettivo, secondo noi, di Trump, che vuole reciprocità e dollaro debole, per aggiustare un deficit commerciale fuori controllo. Ci riuscirà? Siamo qui, con i popcorn, sul divano e ci godiamo lo spettacolo.
FacebookTwitterWhatsAppTelegramLinkedInEmail
Idea Startup - Innovazione e imprenditoria Svizzera
Hotelplan - Viaggi e vacanze
FG Investments - Consulenza finanziaria Svizzera
HOI News - Spazio pubblicitario
Chiomonte Sport Academy - Accademia sportiva
Nuova Chioma - Parrucchiere
ATAL Arco - Tiro con l arco Ticino
Regus - Uffici e coworking in Svizzera
Hiki 3D - Stampa e scansione 3D
Oops Tech - Soluzioni tecnologiche
Frame Asset Management - Gestione patrimoniale
Consorzio Gran Monferrato - Eccellenze enogastronomiche
Turrita Nuoto - Piscina e corsi di nuoto
Dragons Lugano - Hockey su ghiaccio

Ultimi articoli