SVIZZERA – Il 17 aprile 2026, a Washington, il Presidente della Confederazione Guy Parmelin ha siglato un innovativo Accordo di Protezione degli Investimenti (API) con il Bahrein. Questo trattato colma un’importante lacuna normativa nel Consiglio di cooperazione del Golfo, offrendo alle aziende svizzere una tutela robusta contro rischi politici, espropriazioni illegali e misure discriminatorie. Grazie alla clausola sul libero trasferimento dei pagamenti e alla possibilità di ricorrere a tribunali arbitrali internazionali, l’intesa stabilizza il quadro economico per un interscambio che, negli ultimi anni, ha visto una crescita esponenziale soprattutto nei settori strategici della finanza e del fintech.
Nuove garanzie legali e sostenibilità per le imprese svizzere nel Golfo
L’accordo adotta il nuovo approccio negoziale elvetico, già testato con l’Indonesia, che bilancia la sicurezza giuridica con gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Le clausole inserite limitano la discrezionalità degli arbitri e introducono standard rigorosi sulla responsabilità sociale d’impresa e la lotta alla corruzione. Per la Svizzera, tra i primi dieci esportatori di capitali al mondo con oltre 1340 miliardi di franchi di investimenti diretti all’estero, questo API rappresenta un passo fondamentale per rafforzare la competitività internazionale. Dopo la firma, il testo passerà al vaglio delle Camere federali per la ratifica definitiva e l’entrata in vigore ufficiale.

















